martedì 26 marzo 2013

Un tipo di giornata

E' inutile, non sono fatta per i post di riassunto. Quando perdo troppi giorni e i post bozza diventano troppi (in realtà basta che siano più di 2) non riesco più a riprendere il filo del discorso. E questo diario diventa frammentato e orfano di un sacco di cose che avrei voluto fissare....vabbè, ormai lo so che sono così e non ci posso fare molto.
Riprendiamo e vediamo di rimediare almeno un po':
il lavoro...ormai sono nuovamente una mamma che lavora da quasi 4 mesi. Sono stati mesi impegnativi, soprattutto a livello organizzativo.
La giornata feriale tipo ha dei ritmi abbastanza serrati:
6:35 : sveglia e forse su in piedi
6:45 : (se il forse è rimasto tale) in piedi, non ci sono storie
6:45-7:10 : preparazione colazione pupo, lavaggi&Co. mattutini (miei) mentre il pupo prende il latte, recupero del pupo, lavaggi&Co. mattutini suoi (e qui i tempi possono anche dilatarsi)
7:10-7:25 : passaggio da pigiama a vestiti consoni alla giornata, anche se ultimamente è difficile imbroccare la giusta pesantezza :-(
7:25-7:30 : giacche, borse, bacio a babbone (che ancora è nel fantastico mondo dei sogni) e via....
e se tutto va bene alle 7:30 siamo pronti per uscire e scappare all'asilo.

Dopo vari tentativi abbiamo trovato la soluzione viaria migliore per evitare più traffico possibile e stranamente è quella che passa per i lungarni. E anche lì il tempo è tiranno. Uscire da casa con 3 minuti di ritardo sulla tabella di marcia porta al disastro totale. Tra studenti delle superiori che vanno a scuola, uffici che aprono e furgoni che riforniscono i negozi di alimentari l'ora che va dalle 7:30 alle 8:30 è un intreccio di macchine, bici, furgoni, monopattini (eh sì) che sfrecciano per tutta la città...e purtroppo abbiamo dovuto rinunciare definitivamente all'autobus come mezzo di locomozione, un po' perché veramente fuori "linea" già per andare al nido, e poi perché adesso il mio posto di lavoro è molto più che fuori linea d'autobus... :-(
7:45-7:55 : (dipende) Erion entra al nido
7:55-8:05 : (dipende) entro in ufficio


E fino alle 16:00 si sta così, ognuno al proprio lavoro..."Ejon all'a'ilo, mamma a Pisa e babbo Macco a 'Ionno" (in realtà "babbo Macco" ci sta un po' di più a Ionno).

E alle 16:00 si riparte ... scappo da lavoro e via dal mio nanetto che mi aspetta e che ogni volta mi accoglie correndomi incontro e dandomi tanti baci! :-D E' un bambino che sa dare delle soddisfazioni a chi va a prenderlo al nido.

E finalmente ci possiamo rilassare: c'è il quarto d'ora accademico di corse sul
piazzale del nido, se ha piovuto e ci sono le pozze d'acqua e gli stivali a portata di mano ci scappa anche una sessione di "saltiamo su e giù nelle pozzanghere di fango", si decide dove e con cosa fare merenda e si torna a casa quando abbiamo voglia, ma sempre in tempo prima che torni babbo ... a volte lo andiamo anche a prendere a piedi fino alla stazione e il ritorno a casa è anche più bello.

E poi c'è la cena da preparare, con lui che gioca con babbo sul tappeto e sparge giocattoli ovunque. Pappa e cartoni (ebbene sì) e alla fine arriva il momento della nanna, per lui ... e ultimamente spesso coincide quasi con il mio che mi addormento come una pera!

Ma tanto domattina si riparte!

giovedì 21 marzo 2013

Primavera

E finalmente è arrivata la primavera, almeno secondo il calendario, perché per (quasi) tutto il resto siamo in pieno inverno.
A parte le alluvioni che stanno battendo l'Italia incessantemente, e Pisa in particolare pare, da oltre un mese, con l'Arno che negli ultimi 7 giorni ha già toccato per 2 volte il livello di "piena di primo livello di guardia", passando dai quadri clinici di amiche carissime che non vanno proprio come dovrebbero, toccando il momento politico incasinato che sta coinvolgendo il bel paese ed arrivando al mio costante senso di spossatezza....per il resto è primavera.
Speriamo che con l'arrivo della nuova stagione le cose cambino, non dico tutte, ma vorrei poter avere la possibilità di risolverne almeno un paio come dico io.



domenica 27 gennaio 2013

Riassumendo: stravolgimenti in corso - Prima parte

Ormai non scrivo post da quasi 2 mesi, e sono stati 2 mesi molto intensi. Una differenza parecchio grossa rispetto al mio ultimo post è che sono nuovamente una "mamma che lavora". A Novembre ho fatto un concorso come tecnico informatico per una scuola...fatto così, tanto per provare. In realtà sono andata proprio per non sentirmi in colpa, dopo aver presentato la domanda all'ultimo momento, e non dovermi rimproverare di aver perso un'occasione. Ho fatto lo scritto, l'ho passato, ho fatto l'orale e dopo meno di 10 giorni dalla prova orale mi hanno chiamata per dirmi che il lunedì mattina (3 dicembre...3 giorni dopo) sarei dovuta andare a firmare il mio nuovo contratto. Diciamo che mi hanno presa alla sprovvista!!! Ero a impegnata in una "luuuuuuunga colazione" con un'amica quando mi hanno chiamata. Lì per lì non sono riuscita a dire altro che "ah, va bene, grazie". Insomma, una figura un po' barbina! Quando ho realizzato ho cominciato prima a "gongolare" per essere riuscita a vincere un concorso da completa estranea (e non è cosa così semplice come può sembrare), poi mi sono sentita un po' appanicata....ed ora? Che orari farò? Come farò con Erion? E sarò capace di fare il lavoro che mi hanno assegnato? Ho passato tutto il weekend con queste sensazioni di felicità/panico da prestazione che si alternavano.
Il lunedì sono andata a firmare il mio nuovo contratto (1 anno a tempo determinato rinnovabile fino a 36 mesi....il mio PRIMO contratto da dipendente) e sono andata al mio nuovo posto di lavoro: MARTE!
Gli ultimi 10 anni e mezzo della mia vita sono passati a contatto con studenti, tanti vero, ma pur sempre studenti, con tutto quello che porta il lavorare in un posto così: poca formalità.
E tutto ad un tratto mi sono ritrovata a lavorare in un centro di ricerca dove ci sono SOLO professori e ricercatori, a cui si accede con il badge con foto incorporata e che va indossato per il riconoscimento, dove la prima cosa che si incontra è una portineria con portierato in divisa che ti ferma se non ti conosce...insomma...dalla Terra a Marte!
Ho passato la prima settimana con la sensazione di essere tra alieni. Io non conoscevo nessuno ma tutti sapevano chi ero (ovviamente). Il tecnico che sono andata a sostituire ha chiesto il trasferimento quasi 2 anni fa, quindi il mio arrivo era atteso da molti, soprattutto da quelli che non vedevano l'ora di sbolognare tutti i compiti che si erano visti assegnare in mancanza del tecnico in carica! Una tragedia. Il primo fine settimana da lavoratrice volevo mollare...nel vero senso della parola. Non volevo tornare a lavoro, non in quel posto di alieni. Il primo approccio alla struttura mi è stato fatto fare con un tour dell'edificio identico a quello che viene fatto fare agli ospiti del centro: mi sono state raccontate le magnificenze dei risultati delle ricerche fatte in quei luoghi ameni, mi sono state esaltate le peculiarità dei professori che afferiscono al centro, sono stata illuminata sul grado di eccellenza del centro...insomma, sembrava un modo per farmi fuggire.
Ma per fortuna non ho ceduto al primo istinto e dopo quasi 2 mesi le cose vanno mooolto meglio. L'aria che si respira è molto goliardica, soprattutto tra i ricercatori. I professori sono (quasi) tutti molto tranquilli...insomma, c'è molto da lavorare per riemergere dall'anarchia profonda che si è andata radicando per quanto riguarda il mio ambito lavorativo, ma almeno adesso quando vado a lavoro ci vado con il cuore leggero.
...continua

venerdì 30 novembre 2012

Spignattamenti per il mio piccolo artista

Stamani ero in modalità spignattiamo....ci pensavo già da qualche giorno e infatti ieri sono andata a comprare il colorante alimentare in gel per fare il "didò" in casa. Ad Erion piace un sacco giocare con quella pasta morbida, colorata, profumata e soprattutto saporita vista la quantità che ne ingurgita. Ora...sarà anche atossica, non lo voglio mettere in dubbio, ma .... ma .... tempo fa avevo trovato la ricetta per fare una plastilina simil-didò in casa ed oggi l'ho fatta. In realtà l'avevamo già provata, ma stavolta l'ho anche colorata ed ho aggiunto una fialetta di aroma alla vaniglia. E' venuta bellissima e profumatissima. 

La ricetta l'ho presa su internet e l'ho un pochino modificata. Alla fine ho usato questa "formula magica":
2 e 1/2 bicchieri di farina
1 e 1/2 bicchiere di sale fino fino fino
2 bicchieri di acqua
1 bustina di cremor tartaro da 8gr
1 cucchiaio di olio (io ho usato quello di semi)
1 fialetta di aroma di vaniglia (così è bello profumato)
colorante alimentare
Ho mischiato  tutti gli ingredienti eccetto il colorante. Con questa dose ho fatto 3 pallette di colore diverso. Il composto diventa liquido tipo la torta di mele prima della cottura :-D
Ho messo 1/3 del composto in una padella antiaderente ed ho aggiunto un po' di rosso. Ho mischiato ed ho acceso il gas. Nel giro di 1 minuto ha cominciato a "solidificare" (si cuoce la parte a contatto della padella). Mescolato in continuazione fino a che non ho deciso che era pronto. Tolto dal fuoco e
lavorato tipo pastafrolla (azz...brucia). Ho fatto così per tutti i colori ... ed ho ottenuto questo (si conserva in una busta di plastica chiusa o in un barattolo sempre chiuso)

Poi ho rimesso tutto a posto e già pensavo a quanto Erion sarebbe stato felice al ritorno dal nido. Ed infatti....siamo arrivati a casa e appena finito di fare la merenda si è seduto al tavolo per giocarci. Ho preso mattarello, formine per biscotti e pasta colorata e mi sono seduta con lui. Abbiamo passato un bel pomeriggio costruttivo, anche se all'inizio lo rompeva solo in mille pezzettini. Abbiamo fatto un bimbo con i compiti seguenti: lui sceglieva i colori e io producevo i pezzi che poi attaccavo. Alla fine del "montaggio" ha cominciato a costruire con me e gli ha attaccato un piedino minuscolo e tanti bottoncini rosa sul pantalone azzurro.

E da quel momento ha preso confidenza anche con la parte costruttiva del gioco...ha spianato con il mattarello, ha fatto biscotti e stelline, ha attaccato raggi ad un sole giallo e occhi e bocca ...insomma, ha "giocato proprio bene". 




Non avremo creato un'opera degna del Louvre, ma come prima scultura non è così male...e soprattutto l'artista ne era molto soddisfatto :-)



P.S. ovviamente io preparavo i pezzi da attaccare e lui li posizionava...nel punto giusto.

giovedì 22 novembre 2012

Un bambino mordace

Ormai sono passati una decina di giorni e la cosa l'ho quasi digerita....quindi ne posso scrivere in maniera più tranquilla. Torniamo a 10 giorni fa...circa...

Vado al nido a prendere Erion ... arrivo e lui mi corre incontro a braccia spalancate ... come sempre ... e la maestra lo accompagna fin da me ... come al solito. E fin qui ci siamo. Al momento della ormai classica domanda "tutto a posto?" lei mi fa..."eh, oggi questo bimbo ha dato un bel morso". SCRAAAACCCC!!! COSA?? Mi sono sentita come se mi fosse caduto un pianoforte in testa. MA COME?? Lui??? Il MIO nanetto? Quello che fino ad oggi al massimo le ha prese?? Quello che aveva imparato a tenersi comunque lontano dai capannelli di litigi? Il mio Erion?
Ebbene sì. Se ci ripenso adesso un pochino mi viene da ridere. Tutti (o quasi) quelli a cui l'ho raccontato, amici, parenti, hanno avuto la stessa reazione..."OOOOHHH, finalmente!". Ma come finalmente??? Mi sono sentita ... male. Ecco ... male è la parola che rende meglio, ma non è perfetta. Ho avuto la sgradevole sensazione di non aver davanti il mio picci, veramente veramente sgradevole sensazione. Ho chiesto ... a chi l'ha dato, perché, se gli/le ha fatto male. Ovviamente la maestra non è entrata in ulteriori particolari. Ho passato i 3 giorni seguenti a cercare di capire chi fosse stato il malcapitato, a indagare chiedendo ai vari genitori se avessero trovato le impronte dei denti del mio pupo sul loro. Niente. Non sono riuscita a capire chi è stato il malcapitato.
E poi mille paranoie: e perché l'avrà fatto? Lo avrà fatto per difendersi? Per imporsi? Per vendicarsi? Insomma, ho passato delle giornatacce.
Ho chiesto anche alla mamma di una bambina al nido con lui, che fa la maestra in un nido (la mamma, non la bambina :-) ). Non era lei, ma quando mi ha chiesto perché e le ho spiegato mi ha detto di stare tranquilla, che queste cose ci stanno, che tra bambini spesso un morso può essere anche dimostrazione esagerata di affetto, ma soprattutto visto che è stato un evento unico (e per ora non si è più verificato) di stare tranquilla e non farmi troppe paranoie. Insomma, secondo lei non avrebbero nemmeno dovuto dirmelo proprio perché evento unico.
Ormai è passata, ma sono stata in ansia anche per il discorso "gliene parlo o lo lascio stare per non smuovere reazioni ingestibili?".
Alla fine ho parlato nuovamente con la maestra e quando ha capito che la cosa mi aveva fatto un brutto effetto per poco non si mette a ridere. Oltretutto mi ha anche raccontato che loro (le maestre) sono state da una parte contente di questa sua novità. Ovviamente hanno dovuto fare la ramanzina a tutti dicendo che i morsi si danno al pane e non ai bambini ecc ecc. Ma che proprio perché si trattava di Erion si sono sentite "sollevate" dalla paura che non fosse "pronto" per la scuola materna. So che può sembrare un controsenso...se gli devi insegnare che NON si morde perché ti senti sollevata quando un morso invece lo da? La risposta è: perché se il nido è una battaglia, la materna è una giungla, e fino ad oggi Erion non ha mai dimostrato agli altri e a se stesso che se vuole può imporsi e farsi valere. Insomma...la legge delle giungla veramente! (oltretutto il furbone ha preso di mira uno dei paciocconi ... anche se ha continuato a non dirmi chi era!!! sgrrr)
E che dire??? Ora va bene, non ha più morso nessuno, è sempre il mio cucciolo, ma forse sta diventando un pochino più forte anche in questo aspetto della vita sociale.

sabato 17 novembre 2012

Erion e ... l'amore intrinseco per il cioccolato

Quando nasce tuo figlio il mondo cerca sempre le somiglianze fisiche: "ha i tuoi occhi e la tua bocca, i suoi capelli e le sue orecchie, le mani del nonno e la carnagione della zia". Insomma, si cerca sempre di trovare un legame evidente della parentela (a volte in maniera un po' buffa e a volte un po' odiosa). Per gli altri sarà così per moooolto tempo, mentre per te, almeno così è stato per me, è subito un'altra persona...con i suoi occhi, le sue mani, i suoi capelli. Sì, le somiglianze ci sono, ma non sono poi così importanti.
Poi il pupo cresce e piano piano anche per gli altri comincia ad essere un essere con proprie caratteristiche fisiche, che anzi diventa oggetto di paragone per gli altri.
Ed è il momento delle "altre" somiglianze.
Di Erion mi sento dire spesso che "in quanto a vivacità è identico a te da piccina"..."Marco era sempre tranquillo, dove lo mettevi stava"..."te eri sempre in movimento...tua sorella si vergognava quando ti portavamo in giro insieme a lei"...insomma...cose così. Va benissimo, in fondo qualcosa da me doveva prendere no? A sentire l'universomondo fino a qualche mese fa era "la fotocopia di Marco" (ed in effetti è così :-P)...almeno ora ogni tanto mi sento dire che è identico a me!! :-D
Comunque...tra le varie caratteristiche intrinseche dei suoi genitori, Erion vanta un papà cresciuto a cioccolata svizzera...e non lo dico tanto per dire....la nonna lavorava in una fabbrica di cioccolato, quindi!!!
In casa nostra (anche per questo) il cioccolato non manca quasi mai. Negli ultimi mesi mi tocca nasconderlo non solo al grande, ma anche al piccolo.Già diverse volte ha trovato il mobile aperto e si è servito da solo di manciate di cioccolatini e ovetti di cioccolato, stagnola compresa. Qualche settimana fa eravamo a fare la spesa ed appena entrati .... meraviglia ... un'intera corsia dedicata al cioccolato. E' letteralmente impazzito. Era seduto nel carrello ma ha cercato diverse volte di catapultarsi giù per sprofondare in quel mare di tavolette dai mille sapori. Il bambino ha anche gusti raffinati: una hostess che proponeva assaggi alla clientela ci ha fermati per offrirci un pezzetto di cioccolato...non chiedeva altro. La signorina ha detto che "purtroppo ho soltanto quella fondente con il fior di sale...quella al latte l'ho finita e me la dorebbero riportare a breve". Erion non si è scomposto più di tanto. Ha allungato la mano e ha rubato un bel pezzetto dall'apposito vassoietto. La signorina mi ha guardata (anche un po' torto) ed io ho risposto che per lui non fa differenza...fondente o al latte è lo stesso. Ok...ed allora ha cominciato ad elencare le mille qualità di gusti tra cui potevo
scegliere: fondente al peperoncino, fondente con il fior di sale (quella che ha assaggiato/rubato il bambino signora :-P), al latte e nocciole, al latte e panna, gianduia e granella di zucchero ... insomma ... lei enunciava, ed Erion sbraitava per averne ancora.
Guardi...ne prendo 3: mi dia queata, quella e quest'altra! E via, scappiamo prima che salti giù dal carrello.
Arriviamo a casa, metto il cioccolato nel mobile e lo chiudo, come sempre.
Passano i giorni, ne mangiamo un po' ed alla fine rimane solo quello fondente con il fior di sale (che è proprio buono!!!). Pomeriggio, dopo la merenda. Sono in cucina con Erion che sta giocando sul tappeto. Io sono a spentolare. Ad un certo punto "AAAAAMMMMMMM"...ma proprio così, come i cartoni animati!!! Mi giro e trovo il pupo con la tavoletta in mano, completamente scartata e con un'intaccatura facilmente riconoscibile!! Mi stavo per arrabbiare...ma mi è venuto da ridere. Se continua di questo passo le 12 stecche da 200gr mangiate in 10 giorni dal suo papà saranno un record che presto sarà abbattuto!

lunedì 12 novembre 2012

Piccoli denti crescono...a 26 mesi e un po'

Aggiornamento denti. Nelle ultime 2 settimane Erion è diventato un po'....noioso. Spesso si lamenta, piange molto facilmente, fa cose che prima non faceva (tipo lanciare gli oggetti in faccia alla persona che sta giocando con lui). Probabilmente sono ancora i "terribili 2" che stanno lavorando, ma sicuramente parecchia colpa ce l'hanno i denti. Sta sempre con le mani in bocca, come quando stava mettendo i canini...costantemente. Se gli dico "Erion, togli le mani dalla bocca" le toglie e dopo 10 secondi esatti lo sta già rifacendo. Ieri sera prima della nanna siamo andati in bagno per sbrigare le "operazioni di preparazione". Quando ha (ho) finito di lavarsi (lavargli) i denti ho controllato e ... tadaaaaa .... eccoli lì. Secondo molaretto in basso a sinistra: presente...secondo molaretto in basso a destra ancora non è spuntato ma si vede benissimo, quindi è ormai questione di giorni. Povero amore mio...
P.S. Ho scoperto che non si chiamano premolari ... ma molaretti (eeeeeeeee....si capiva lo stesso!!!)
Lilypie Kids Birthday tickers