mercoledì 16 ottobre 2013

Pillole di Erion

Ore 7:50: porto il nano a scuola e troviamo una delle sue due maestre con un solo bambino. Lui si toglie in malo modo la giacca, la semiappende al suo attaccapanni e corre verso di lei che è seduta su una seggiolina. L'abbraccia e appoggia la testa al suo braccio e si fa baciare la testa. Meno di un mese ed ha trovato LA SUA maestra. E' stato molto bello da vedere, ma ammetto che il mio cuoricino ha avuto un piccolo strizzotto!!!

mercoledì 28 agosto 2013

Un mese di fuoco

Siamo ormai alla fine di un Agosto che è cominciato troppo tardi e troppo velocemente ha raggiunto la fine. Estate uggiosa fino a metà giugno inoltrato, con temperature autunnali e giornate di pioggia mi avevano fatto quasi dimenticare quanto sia bello il caldo.
Siamo appena rientrati a casa dopo 3 settimane di ferie dai nonni. Erion ha nuovamente fatto innamorare tutti, a volte un po' troppo. Io ho passato un'estate tra alti e bassi. Ci sono stati giorni che veramente non sapevo che cosa fare, che sarei voluta essere qui, a casa nostra, solo noi tre....a volte anche io da sola. Perché la convivenza non è sempre facile. Adoro i genitori della mia dolce metà, sono veramente due angeli con me e innamoratissimi di Erion, ma nonostante questo la convivenza non è facile.
Erion poi c'ha messo del suo: lo spannolinamento non è andato per niente. Abbiamo passato 3 settimane di corse al bagno, corse inutili e cambi di vestiti in continuazione. Ho avuto veramente il terrore di arrivare a settembre con lui ancora pannolinato...cosa che non va assolutamente d'accordo con l'inizio della scuola materna. Lì non ci sono storie: si va senza pannolo ... eh, vaglielo a far capire.
E poi sempre gli stessi problemi per i "confini". Io dicevo "no, questo non si fa" e immediatamente dopo una voce diceva "dai su su, picchia qui" o "tira tira" o "dalle un calcio", anche con l'affermazione "i nonni devono viziare i nipoti e farsi amare per questo, poi le beghe se le prendono i genitori". Eh sì, ci sono stati giorni veramente difficili da digerire.
E poi è stato un mese di ansia: non si sa ancora SE è stato preso alla scuola materna o meno. Questo significherebbe....un gran casino. Sono contro le scuole private, per ideali abbastanza forti, ed anche perché a Pisa non c'è una sola materna privata "laica". Non ce la  posso fare, ma se proprio non avessi altra scelta dovremmo buttare via un po' di ideali (sob) e rivolgerci alle famosissime suore.
Ma sono passati. E siamo ritornati alla nostra casina. E magicamente tutto si è risolto. Nel giro di 3 giorni Erion ha cominciato a dire "mamma mamma, mi ccappa la pipì" al momento giusto e non troppo tardi. Un paio di giorni fa ho avuto la conferma che siamo quasi sicuramente entrati con una sezione Pegaso alla scuola che avevamo scelto. Insomma, le cose sembrano prendere la piega giusta.
Adesso c'è da aspettare e basta. E nel frattempo cominciare a pensare al trasloco!!!!


venerdì 5 luglio 2013

L'asilo "nuovo": orgoglio di mammà!!!

Con la fine di giugno è arrivata anche la fine del nido ed è arrivato il problema "e mo' 'sto fijo 'ndo lo metto fino alle vacanze?". L'anno scorso ero disoccupata, un bel problema per molti punti di vista, ma almeno per questa cosa era una mano santa...per tutto luglio avrebbe avuto la babysitter che lo conosce meglio di tutti!!!
E invece quest'anno sono subentrati i famosi e famigerati campi solari.
Erion è ancora piccolo per quelli standard, che di solito sono organizzati per i bambini dai 3 anni in su. Avevamo quasi deciso di mandarlo ai campi solari organizzati dalla pallavolo degli ospedalieri: il programma era stupendo e sono organizzati da 2 amici di Marco. Ma poi ci abbiamo ripensato e deciso che per quest'anno è meglio tenerlo ancora un pochino più "raccolto" e "coccolato" (e soprattutto controllato), quindi alla fine abbiamo optato per 1 mese di nido da esterno al nido che c'è al CNR.
La location è un pochino triste vista da fuori, ma quando si entra le cose cambiano. E' molto carino e somiglia parecchio all'asilo rosso. Le maestre mi avevano preventivato un mini inserimento di 3 giorni:
- primo giorno: massimo un paio di ore per vedere come si inserisce e come reagisce ad un nuovo ambiente con persone nuove
- secondo giorno: se è tutto ok proviamo la pappa e dopo a casa
- terzo giorno: se è ancora tutto ok proviamo anche la nanna

Com'è andata veramente:
- primo giorno: ingresso al nido alle 8:45 (abbiamo fatto un pochino tardi). Lo lascio e vado a fare la spesa visto che mi sono presa un giorno di congedo parentale per poterlo riprendere presto dal nido.
Alle 10:20 mi squilla il cellulare ed io non lo sento. Me ne accorgo solo una decina di minuti dopo, mentre salgo in macchina per tornare a prendere il nanetto ....
"Addio, che è successo? Piange come un disperato ed io MADRE DEGENERE non ho sentito il telefono!!!!".
Chiamo ... non raggiungibile ... richiamo ... non raggiungibile.
Contemporaneamente sto andando verso il nido con l'ansia che sale in gola ... "Non rispondono ... s'è fatto male ... che è successo??". Alla terza telefonata ed a meno di 500 metri dal nido:
"Pronto?"
"Ciao, sono la mamma di Erion, scusa ma non ho sentito il telefono, ma sto arrivando, sono praticamente qui fuori. C'è qualcosa che non va?"
"No no, tranquilla. La mia collega ti aveva chiamato per dirti che lui è tranquillissimo, gioca con i bimbi e si diverte un sacco ... volevamo dirti che se vuoi possiamo provare a farlo mangiare qui già oggi!"
....
O.o Cosa? Ed io che mi stavo scapicollando ... ho troppa poca fiducia a volte :-(.
"Ah, ok .... perfetto ... se mi dite che si può fare va benissimo"
All'uscita del nido mi è corso incontro come sempre: "mamma mamma, quetto asilo è bellittimo! Io dommo con i bimbi vero?" "No amore, andiamo a casa...domani!" "Ah, va bene!!! Ciao asiloooo, io vado a casa con la mia mammaaaaaaaaaaa"

-secondo giorno: ingresso al nido alle 8:25. Lo lascio e vado a lavoro. Alle 17:00 lo vado a riprendere. Sono in giardino, quindi mi vede arrivare. La tata mi apre il cancello e mi dice
"Questo bimbo è spettacolare!" Ah ah ah ah!!! Ridimmelo quando fa le bizze! Comunque sì, questo bimbo è spettacolare.
"Sta con tutti, è molto socievole. L'avevi detto, ma bisogna sempre vedere come reagiscono ai cambi di situazioni"
"Eh lo so,  è un bimbo da combattimentooooooooooooo!" e me lo strapazzo di baci.
Bello amore di mamma ... m'hai sbugiardato, stupito e fatto sentire orgogliosa (anche questa volta)!

martedì 2 luglio 2013

Pensieri alla fine di un ciclo

1 Luglio. Mesi di silenzio su questo blog. Di cose ne sono successe tante, tantissime, belle e brutte. Tra le cose belle ci sono amiche riemerse dall'oblio e tornate alla loro giusta posizione nel mondo, l'estate che finalmente ha deciso di farci fare il cambio di stagione degli armadi (ehm ... ok, io non l'ho ancora fatto!!!), il lavoro che ormai è routine, le vacanze che si avvicinano....e poi ci sono le cose meno belle: incomprensioni tra veri amici, nipoti ingessati, la fine del nido per Erion.
Eh sì ... la fine del nido ... ma non solo temporaneamente. La cosa è definitiva. Questo è stato l'ultimo anno di Erion al nido di infanzia.
Questi "quasi 3 anni interi" sono volati via. E' entrato per la prima volta all'asilo rosso, come dice lui, quando non aveva ancora compiute 5 mesi. Un mercoledì mattina lo lasciavo per la prima volta a qualcuno che io non conoscevo, che lui non conosceva. Lo avrebbero accarezzato mani che non sapevano niente di lui, che non sapevano come amava essere cullato e coccolato. E quelle mani, quelle voci, quei volti sono diventati i più familiari possibile. In quel posto è cresciuto con una rapidità che non avrà mai più. Ha imparato a camminare, a parlare, a condividere i giochi ed anche ad imporsi ogni tanto. Gli sono state insegnate giochi e canzoni, filastrocche e balli, storie e ritornelli. Ha cominciato ad intuire che il mondo è un dare/avere. Che ci sono delle regole da seguire per poter appartenere ad un gruppo. Si è fatto grandi amici, che spero lo rimangano per sempre. Ed ha avuto 3 mamme in seconda che io non scorderò mai. So che lui per un po' se le ricorderà e continuerà a parlare di loro come di persone ancora presenti nella sua vita, ma so anche che piano piano svaniranno dai suoi discorsi, dalle sue storie inventate, e i nomi dei personaggi non saranno più Ombretta Patrizia e Antonella. Verranno sostituiti con altri, sicuramente più presenti in quel momento. E a me questa cosa farà male, perché vorrà dire che per lui sta sbiadendo tutto l'amore gli è stato dato. Vorrei che riuscisse a ricordare tutto di questi anni, ma so che non è possibile, perché è ancora troppo piccolo. Spero però che tutto questo amore che ha avuto lo aiuti ad essere una persona migliore di quanto sarebbe potuta essere senza.

martedì 26 marzo 2013

Un tipo di giornata

E' inutile, non sono fatta per i post di riassunto. Quando perdo troppi giorni e i post bozza diventano troppi (in realtà basta che siano più di 2) non riesco più a riprendere il filo del discorso. E questo diario diventa frammentato e orfano di un sacco di cose che avrei voluto fissare....vabbè, ormai lo so che sono così e non ci posso fare molto.
Riprendiamo e vediamo di rimediare almeno un po':
il lavoro...ormai sono nuovamente una mamma che lavora da quasi 4 mesi. Sono stati mesi impegnativi, soprattutto a livello organizzativo.
La giornata feriale tipo ha dei ritmi abbastanza serrati:
6:35 : sveglia e forse su in piedi
6:45 : (se il forse è rimasto tale) in piedi, non ci sono storie
6:45-7:10 : preparazione colazione pupo, lavaggi&Co. mattutini (miei) mentre il pupo prende il latte, recupero del pupo, lavaggi&Co. mattutini suoi (e qui i tempi possono anche dilatarsi)
7:10-7:25 : passaggio da pigiama a vestiti consoni alla giornata, anche se ultimamente è difficile imbroccare la giusta pesantezza :-(
7:25-7:30 : giacche, borse, bacio a babbone (che ancora è nel fantastico mondo dei sogni) e via....
e se tutto va bene alle 7:30 siamo pronti per uscire e scappare all'asilo.

Dopo vari tentativi abbiamo trovato la soluzione viaria migliore per evitare più traffico possibile e stranamente è quella che passa per i lungarni. E anche lì il tempo è tiranno. Uscire da casa con 3 minuti di ritardo sulla tabella di marcia porta al disastro totale. Tra studenti delle superiori che vanno a scuola, uffici che aprono e furgoni che riforniscono i negozi di alimentari l'ora che va dalle 7:30 alle 8:30 è un intreccio di macchine, bici, furgoni, monopattini (eh sì) che sfrecciano per tutta la città...e purtroppo abbiamo dovuto rinunciare definitivamente all'autobus come mezzo di locomozione, un po' perché veramente fuori "linea" già per andare al nido, e poi perché adesso il mio posto di lavoro è molto più che fuori linea d'autobus... :-(
7:45-7:55 : (dipende) Erion entra al nido
7:55-8:05 : (dipende) entro in ufficio


E fino alle 16:00 si sta così, ognuno al proprio lavoro..."Ejon all'a'ilo, mamma a Pisa e babbo Macco a 'Ionno" (in realtà "babbo Macco" ci sta un po' di più a Ionno).

E alle 16:00 si riparte ... scappo da lavoro e via dal mio nanetto che mi aspetta e che ogni volta mi accoglie correndomi incontro e dandomi tanti baci! :-D E' un bambino che sa dare delle soddisfazioni a chi va a prenderlo al nido.

E finalmente ci possiamo rilassare: c'è il quarto d'ora accademico di corse sul
piazzale del nido, se ha piovuto e ci sono le pozze d'acqua e gli stivali a portata di mano ci scappa anche una sessione di "saltiamo su e giù nelle pozzanghere di fango", si decide dove e con cosa fare merenda e si torna a casa quando abbiamo voglia, ma sempre in tempo prima che torni babbo ... a volte lo andiamo anche a prendere a piedi fino alla stazione e il ritorno a casa è anche più bello.

E poi c'è la cena da preparare, con lui che gioca con babbo sul tappeto e sparge giocattoli ovunque. Pappa e cartoni (ebbene sì) e alla fine arriva il momento della nanna, per lui ... e ultimamente spesso coincide quasi con il mio che mi addormento come una pera!

Ma tanto domattina si riparte!

giovedì 21 marzo 2013

Primavera

E finalmente è arrivata la primavera, almeno secondo il calendario, perché per (quasi) tutto il resto siamo in pieno inverno.
A parte le alluvioni che stanno battendo l'Italia incessantemente, e Pisa in particolare pare, da oltre un mese, con l'Arno che negli ultimi 7 giorni ha già toccato per 2 volte il livello di "piena di primo livello di guardia", passando dai quadri clinici di amiche carissime che non vanno proprio come dovrebbero, toccando il momento politico incasinato che sta coinvolgendo il bel paese ed arrivando al mio costante senso di spossatezza....per il resto è primavera.
Speriamo che con l'arrivo della nuova stagione le cose cambino, non dico tutte, ma vorrei poter avere la possibilità di risolverne almeno un paio come dico io.



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